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Gli 80 anni di Fred Bongusto, il “crooner” che faceva innamorare gli italiani

Il suo nome è indissolubilmente legato alla canzone italiana degli anni Sessanta, ai night club d’inverno e, sopratutto, alle rotonde sul mare.
Ad una in particolare: quella in stile Belle Epoque, bianco tempietto sospeso tra cielo e mare sul litorale di Senigallia, che nel 1964 ispirò la sua canzone-inno, sulle cui note migliaia di coppie si sono innamorate e ancora oggi emblema della musica romantica, e gli regalò una fama e un successo che brillano ancora oggi.

IMG_0271Fred Bongusto, che all’inizio della carriera accorciò il suo nome Alfredo Antonio Carlo Buongusto cercando un tocco e una sonorità più internazionale, spegne le 80 candeline e contemporaneamente festeggia anche i 55 anni dal debutto discografico, avvenuto nel 1960.
Nato a Campobasso il 6 aprile del 1935, Bongusto ha attraversato la musica, le decadi e i Festival di Sanremo, dove ha portato il suo stile sornione e intimistico in diverse edizioni (1965 con Abbracciami forte, 1967 con Gi, 1986 con Cantare, 1989 con Scusa). Chansonnier delicato, quasi sussurrato, Fred Bongusto si è ispirato apertamente allo stile musicale di Louis Armstrong e a quello confidenziale alla Nat King Cole, ma vanta anche collaborazioni con Chet Baker. Nella sua lunga carriera, che oltre all’evergreen Una rotonda sul mare vanta anche successi più irriverenti come Spaghetti a Detroit, o classici come Balliamo, Accarezzami ancora, Frida o Prima c’eri tu che vinse nel 1966 Un disco per l’estate, ma anche Doce doce scritta a 18 anni e Malaga, incisa dal grande cantante brasiliano Joao Gilberto, si è cimentato anche nella composizione … <<<continua>>>

Gli 80 anni di Fred Bongusto, il “crooner” che faceva innamorare gli italianiultima modifica: 2015-04-06T11:35:40+00:00da giorgio6614
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